martedì 25 febbraio 2014

Cioccolato

Questo narravano nel sertão, la fama di Ilhèus correva rapida, i ciechi cantavano le sue meraviglie sulle chitarre, i commessi viaggiatori parlavano di quelle terre fertili e coraggiose, lì un uomo realizzava il suo destino in un batter d'occhio, non esisteva coltivazione più redditizia del cacao. I gruppi di emigranti abbandonavano il sertão, inseguiti dalla siccità, abbandonavano la terra bruciata dove il bestiame moriva e le piantagioni bruciavano, prendevano la strada del sud. Molti restavano lungo il cammino, non sopportavano quel viaggio di orrori, altri morivano all'ingresso della regione delle piogge, dove il tifo, la malaria, aspettavano in agguato. Arrivavano decimati, brandelli di famiglie, morti di stanchezza, ma i cuori battevano allegramente in quell'ultimo giorno di calvario. Ancora uno sforzo e avrebbero raggiunto la città ricca e fertile. Le terre del cacao dove il denaro scorreva per le strade.


(Jorge Amado, “Gabriella garofano e cannella”)

Le Gocce sono scelte da Mariletta Caiazza

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